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I re di Roma. Destra e sinistra agli ordini di Mafia Capitale

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Una storia vera così incredibile da sembrare frutto di un'immaginazione diabolica. Un ex terrorista, legato alla Banda della Magliana e addestrato in Libano, gira per Roma con una benda sull'occhio perso in una sparatoria. Chiamato "Il Cecato", governa politici di destra e sinistra. Per i magistrati è "Il Capo", Massimo Carminati, un omicida che ha inferto 34 coltellate a una vittima ma, in carcere, è diventato un detenuto "modello". I suoi convegni sulla legalità ottengono il plauso di nomi illustri come Stefano Rodotà e Miriam Mafai, ma in realtà ha ingannato tutti. Fuori dal carcere, è diventato un businessman dell'organizzazione criminale. I magistrati lo definiscono "L'Organizzatore", Salvatore Buzzi, un funzionario pubblico con false identità che usa per coprire vari reati, senza che nessuno se ne accorga. È "L'Uomo di Collegamento" tra boss e politica, Luca Odevaine. La narrazione include neofascisti, ultras, soubrette, calciatori e attori, con figure come il capo della segreteria per l’economia del Vaticano e il capitano giallorosso Francesco Totti. Abbate e Lillo offrono un racconto potente, supportato da documenti inediti e dalla testimonianza di chi ha denunciato quel sistema criminale quando nessuno ne voleva parlare.

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I re di Roma. Destra e sinistra agli ordini di Mafia Capitale, Livio Abbate, Marco Lillo

Language
Released
2015
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(Paperback)
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3.8
Very Good
4 Ratings

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Title
I re di Roma. Destra e sinistra agli ordini di Mafia Capitale
Language
Italian
Publisher
Chiarelettere
Released
2015
Format
Paperback
Pages
253
ISBN10
8861907067
ISBN13
9788861907065
Series
Rating
3.75 out of 5
Description
Una storia vera così incredibile da sembrare frutto di un'immaginazione diabolica. Un ex terrorista, legato alla Banda della Magliana e addestrato in Libano, gira per Roma con una benda sull'occhio perso in una sparatoria. Chiamato "Il Cecato", governa politici di destra e sinistra. Per i magistrati è "Il Capo", Massimo Carminati, un omicida che ha inferto 34 coltellate a una vittima ma, in carcere, è diventato un detenuto "modello". I suoi convegni sulla legalità ottengono il plauso di nomi illustri come Stefano Rodotà e Miriam Mafai, ma in realtà ha ingannato tutti. Fuori dal carcere, è diventato un businessman dell'organizzazione criminale. I magistrati lo definiscono "L'Organizzatore", Salvatore Buzzi, un funzionario pubblico con false identità che usa per coprire vari reati, senza che nessuno se ne accorga. È "L'Uomo di Collegamento" tra boss e politica, Luca Odevaine. La narrazione include neofascisti, ultras, soubrette, calciatori e attori, con figure come il capo della segreteria per l’economia del Vaticano e il capitano giallorosso Francesco Totti. Abbate e Lillo offrono un racconto potente, supportato da documenti inediti e dalla testimonianza di chi ha denunciato quel sistema criminale quando nessuno ne voleva parlare.