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Le vie della civiltà: La rincorsa frenata. L'industria italiana dall'unità alla crisi globale

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Il volume offre un'ampia panoramica dello sviluppo dell'industria italiana, che tiene conto delle sue origini e della sua lunga gestazione, delle regole che costituirono gli argini entro cui il nostro sistema industriale è cresciuto, sorreggendo nel dopoguerra trasformazioni sociali eccezionali. In questo lungo scorcio l'impresa pubblica è stata complementare all'impresa privata nel definire per l'Italia il ruolo di paese inseguitore: capace di rapidi slanci, ma incapace di diventare riferimento certo per lo sviluppo europeo. È questa la rincorsa dell'Italia, sempre frenata dalle debolezze intrinseche di un apparato produttivo nato e sviluppato senza rivoluzione industriale. Oggi, rimossi i perni regolativi dati dall'industria e dalla finanza pubblica, ci si trova a dover fare i conti con nuovi oligopoli internazionali e rinnovate reti collusive locali, in una crisi protratta che ha spinto alla riorganizzazione dell'industria a livello globale.

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Le vie della civiltà: La rincorsa frenata. L'industria italiana dall'unità alla crisi globale, Patrizio Bianchi

Language
Released
2013
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(Paperback),
Book condition
Damaged
Price
€1.85

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Title
Le vie della civiltà: La rincorsa frenata. L'industria italiana dall'unità alla crisi globale
Language
Italian
Publisher
Il Mulino
Released
2013
Format
Paperback
Pages
358
ISBN10
8815245383
ISBN13
9788815245380
Series
Description
Il volume offre un'ampia panoramica dello sviluppo dell'industria italiana, che tiene conto delle sue origini e della sua lunga gestazione, delle regole che costituirono gli argini entro cui il nostro sistema industriale è cresciuto, sorreggendo nel dopoguerra trasformazioni sociali eccezionali. In questo lungo scorcio l'impresa pubblica è stata complementare all'impresa privata nel definire per l'Italia il ruolo di paese inseguitore: capace di rapidi slanci, ma incapace di diventare riferimento certo per lo sviluppo europeo. È questa la rincorsa dell'Italia, sempre frenata dalle debolezze intrinseche di un apparato produttivo nato e sviluppato senza rivoluzione industriale. Oggi, rimossi i perni regolativi dati dall'industria e dalla finanza pubblica, ci si trova a dover fare i conti con nuovi oligopoli internazionali e rinnovate reti collusive locali, in una crisi protratta che ha spinto alla riorganizzazione dell'industria a livello globale.