Explore the latest books of this year!
Bookbot

La febbre di Trump

Un fenomeno americano

Book rating

More about the book

Costruttore, finanziatore di partiti, artista del negoziato e intrattenitore, Donald Trump è un personaggio dai mille volti, attivo da quarant’anni. La sua transizione da celebrità a figura politica globale richiede una riflessione sulla sua natura profonda. Mattia Ferraresi, corrispondente per «Il Foglio» dagli Stati Uniti, offre alcune coordinate: dagli inizi come figlio di un clan di palazzinari alla conquista di Manhattan, fino al suo bisogno di legittimazione. Emerse la sua visione politica, nazionalista in un mondo cosmopolita e populista, che sogna un ritorno a un conservatorismo leggendario. Come candidato-tuttofare, Trump si presenta come autore, regista e spin doctor di se stesso, utilizzando un linguaggio ipersemplificato, adatto ai tweet. Ferraresi sottolinea che rintracciare le origini della sua mentalità nostalgica e della sua vaghezza politica è fondamentale per comprendere il suo fenomeno, che non è isolato dal contesto. La figura di Trump, il suo credo contraddittorio e il suo linguaggio hanno una dimensione storica nella democrazia americana, da confrontare con le incertezze attuali. Trump si rivolge a un’America ferita, un paese afflitto da problemi non solo economici.

Book purchase

La febbre di Trump, Mattia Ferraresi

Language
Released
2016
product-detail.submit-box.info.binding
(Paperback),
Book condition
Good
Price
€4.39

Payment methods

4.0
Very Good
3 Ratings

We’re missing your review here.

Title
La febbre di Trump
Subtitle
Un fenomeno americano
Language
Italian
Publisher
Marsilio
Released
2016
Format
Paperback
Pages
160
ISBN10
883172570X
ISBN13
9788831725705
Series
Rating
4 out of 5
Description
Costruttore, finanziatore di partiti, artista del negoziato e intrattenitore, Donald Trump è un personaggio dai mille volti, attivo da quarant’anni. La sua transizione da celebrità a figura politica globale richiede una riflessione sulla sua natura profonda. Mattia Ferraresi, corrispondente per «Il Foglio» dagli Stati Uniti, offre alcune coordinate: dagli inizi come figlio di un clan di palazzinari alla conquista di Manhattan, fino al suo bisogno di legittimazione. Emerse la sua visione politica, nazionalista in un mondo cosmopolita e populista, che sogna un ritorno a un conservatorismo leggendario. Come candidato-tuttofare, Trump si presenta come autore, regista e spin doctor di se stesso, utilizzando un linguaggio ipersemplificato, adatto ai tweet. Ferraresi sottolinea che rintracciare le origini della sua mentalità nostalgica e della sua vaghezza politica è fondamentale per comprendere il suo fenomeno, che non è isolato dal contesto. La figura di Trump, il suo credo contraddittorio e il suo linguaggio hanno una dimensione storica nella democrazia americana, da confrontare con le incertezze attuali. Trump si rivolge a un’America ferita, un paese afflitto da problemi non solo economici.