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Questo non sarà mai un libro di Storia dell’Arte, ma un viaggio esoterico nelle storie dell’arte. Philippe Daverio, forte della sua esperienza come autore e conduttore televisivo, non si limita a una divulgazione banale; affronta le vicende di artisti, opere e committenti con un metodo d’indagine personale, capace di guardare da lontano e accostarsi per vedere da vicino. Ogni suo libro è un’avventura che apre nuove prospettive. Il “metodo Daverio” si applica al Rinascimento, periodo fondativo della cultura e dell’arte italiana, che acquista nuova freschezza. Si parte dalla pittura di Giotto, “un fulmine nella storia dell’arte”, e si conclude con Caravaggio, attraversando la curiosità anarchica di Leonardo, i cagnolini di Tiziano, l’eccentrica sensualità di Parmigianino e i sussulti religiosi di Michelangelo. L’allontanamento dalle categorie canoniche della storia dell’arte e la pratica dello spostamento del punto di vista emergono nelle Daveriologie, dove la curiosità impertinente dell’autore esplora nuove strade di lettura. Attraverso accostamenti insoliti e audaci di capolavori e artisti lontani nel tempo e nello spazio, il lettore è invitato a scoprire un’arte viva e dinamica.
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Guardar lontano veder vicino, Philippe Daverio
- Language
- Released
- 2013
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- (Hardcover)
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- Title
- Guardar lontano veder vicino
- Subtitle
- Esercizi di curiosità e storie dell'arte
- Language
- Italian
- Authors
- Philippe Daverio
- Publisher
- Rizzoli
- Released
- 2013
- Format
- Hardcover
- Pages
- 447
- ISBN10
- 8817068926
- ISBN13
- 9788817068925
- Series
- Tags
- Non-Fiction, Art
- Description
- Questo non sarà mai un libro di Storia dell’Arte, ma un viaggio esoterico nelle storie dell’arte. Philippe Daverio, forte della sua esperienza come autore e conduttore televisivo, non si limita a una divulgazione banale; affronta le vicende di artisti, opere e committenti con un metodo d’indagine personale, capace di guardare da lontano e accostarsi per vedere da vicino. Ogni suo libro è un’avventura che apre nuove prospettive. Il “metodo Daverio” si applica al Rinascimento, periodo fondativo della cultura e dell’arte italiana, che acquista nuova freschezza. Si parte dalla pittura di Giotto, “un fulmine nella storia dell’arte”, e si conclude con Caravaggio, attraversando la curiosità anarchica di Leonardo, i cagnolini di Tiziano, l’eccentrica sensualità di Parmigianino e i sussulti religiosi di Michelangelo. L’allontanamento dalle categorie canoniche della storia dell’arte e la pratica dello spostamento del punto di vista emergono nelle Daveriologie, dove la curiosità impertinente dell’autore esplora nuove strade di lettura. Attraverso accostamenti insoliti e audaci di capolavori e artisti lontani nel tempo e nello spazio, il lettore è invitato a scoprire un’arte viva e dinamica.
