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La leggenda del vecchio marinaio

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Se le Lyrical Ballads sono considerate il manifesto del romanticismo inglese, La ballata del vecchio marinaio , con cui esse si aprono, ne è la tessera più emblematica e celebre. Riscritta e ritoccata più volte, a seguito dei continui approfondimenti critici della vocazione poetica di Coleridge, questa romantica storia di colpa (la gratuita uccisione di un uccello di mare da parte del «vecchio marinaio») e di faticosa rigenerazione diventa allusiva di una condizione unama di misteriosità e indecifrabilità, di un rapporto sempre sfuggente tra il singolo e il cosmo. La poesia di Coleridge, e lo dimostrano anche gli altri poemetti raccolti in questo volume, Christabel , Kubla Khan e Amore , si impone oggi, al di là di ogni esercizio romantico, come evocazione onirica, discesa negli abissi dell’animo e dell’inconscio, sostenuta dalla lucida consapevolezza dei procedimenti stilistici. Samuel Taylor Coleridge (1772-1834) studiò a Cambridge, senza tuttavia conseguire la laurea. Irrequieto ed errabondo, precoce poeta, fu coautore, con William Wordsworth, delle Lyrical Ballads (1798), considerate il “manifesto” del romanticismo inglese. Fu in Germania, a Malta e in Italia, e nel 1816 si trasferì a Londra, dove svolse attività di critico e conferenziere. Le sue celebri conferenze su Shakespeare, Milton e Dante sono state pubblicate postume. Testo inglese a fronte

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La leggenda del vecchio marinaio, Samuel Taylor Coleridge

Language
Released
1993
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(Paperback),
Book condition
Good
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€2.49

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4.0
Very Good
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Language
Italian
Publisher
TEA
Released
1993
Format
Paperback
ISBN10
8878194212
ISBN13
9788878194212
Series
Rating
3.95 out of 5
Description
Se le Lyrical Ballads sono considerate il manifesto del romanticismo inglese, La ballata del vecchio marinaio , con cui esse si aprono, ne è la tessera più emblematica e celebre. Riscritta e ritoccata più volte, a seguito dei continui approfondimenti critici della vocazione poetica di Coleridge, questa romantica storia di colpa (la gratuita uccisione di un uccello di mare da parte del «vecchio marinaio») e di faticosa rigenerazione diventa allusiva di una condizione unama di misteriosità e indecifrabilità, di un rapporto sempre sfuggente tra il singolo e il cosmo. La poesia di Coleridge, e lo dimostrano anche gli altri poemetti raccolti in questo volume, Christabel , Kubla Khan e Amore , si impone oggi, al di là di ogni esercizio romantico, come evocazione onirica, discesa negli abissi dell’animo e dell’inconscio, sostenuta dalla lucida consapevolezza dei procedimenti stilistici. Samuel Taylor Coleridge (1772-1834) studiò a Cambridge, senza tuttavia conseguire la laurea. Irrequieto ed errabondo, precoce poeta, fu coautore, con William Wordsworth, delle Lyrical Ballads (1798), considerate il “manifesto” del romanticismo inglese. Fu in Germania, a Malta e in Italia, e nel 1816 si trasferì a Londra, dove svolse attività di critico e conferenziere. Le sue celebri conferenze su Shakespeare, Milton e Dante sono state pubblicate postume. Testo inglese a fronte