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Quando, nel 1928, Agatha Christie assistette alla prima rappresentazione di un testo tratto da un suo romanzo, <i>L'assassinio di Roger Ackroyd</i>, non apprezzò né il testo né l'interpretazione. Decise quindi di crivere lei stessa una pièce con Hercule Poirot come protagonista. Il risultato fu <i>Caffè nero</i> (1930), nel quale il celebre investigatore belga è alle prese con un tentativo di rubare una formula segreta trasformandosi in omicidio. In seguito la scrittrice tornò a scrivere per il teatro, a volte adattando trame di propri romanzi, altre volte componendo testi originali: come <i>La tela del ragno</i> (1954), pensato per la brillante diva cinematografica Margaret Lockwood, con una divertente rivisitazione del vecchio cliché del passaggio segreto; o ancora come <i>L'ospite inatteso</i> (1958), considerato una delle sue opere più siuscite grazie al dialogo teso ed efficace e all'intrigo lineare. Con operazione inversa rispetto a quanto era solita fare la Christie stessa, dai tre testi teatrali il critico letterario Charles Osborne – profondo conoscitore dell'opera della Christie oltre che interprete di <i>Caffè nero</i> in giovane età – ha tratto questi tre romanzi quali brilla tutta l'inventività narrativa e verbale della grande giallista.
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La tela del ragno, Agatha Christie, Charles Osborne
- Language
- Released
- 2012
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- (Paperback),
- Book condition
- Good
- Price
- €21.99
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- Title
- La tela del ragno
- Subtitle
- Tre delitti a teatro raccontati da Charles Osborne
- Language
- Italian
- Authors
- Agatha Christie, Charles Osborne
- Publisher
- Mondadori
- Released
- 2012
- Format
- Paperback
- Pages
- 368
- ISBN10
- 8804618930
- ISBN13
- 9788804618935
- Series
- Tags
- Description
- Quando, nel 1928, Agatha Christie assistette alla prima rappresentazione di un testo tratto da un suo romanzo, <i>L'assassinio di Roger Ackroyd</i>, non apprezzò né il testo né l'interpretazione. Decise quindi di crivere lei stessa una pièce con Hercule Poirot come protagonista. Il risultato fu <i>Caffè nero</i> (1930), nel quale il celebre investigatore belga è alle prese con un tentativo di rubare una formula segreta trasformandosi in omicidio. In seguito la scrittrice tornò a scrivere per il teatro, a volte adattando trame di propri romanzi, altre volte componendo testi originali: come <i>La tela del ragno</i> (1954), pensato per la brillante diva cinematografica Margaret Lockwood, con una divertente rivisitazione del vecchio cliché del passaggio segreto; o ancora come <i>L'ospite inatteso</i> (1958), considerato una delle sue opere più siuscite grazie al dialogo teso ed efficace e all'intrigo lineare. Con operazione inversa rispetto a quanto era solita fare la Christie stessa, dai tre testi teatrali il critico letterario Charles Osborne – profondo conoscitore dell'opera della Christie oltre che interprete di <i>Caffè nero</i> in giovane età – ha tratto questi tre romanzi quali brilla tutta l'inventività narrativa e verbale della grande giallista.


