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Lust, dood en duivel in de literatuur van de Romantiek

The Romantic Agony

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Pubblicato per la prima volta nel 1930, "La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica" è ormai un classico degli studi letterari e costituisce una vera e propria pietra miliare nel campo della critica tematica. Percorrendo la letteratura inglese, francese e italiana dell'Ottocento, Mario Praz studia i tratti distintivi dell'estetica decadente nella cultura europea: l'evoluzione dell'idea di bellezza, spesso associata all'idea di morte; il tema della corruzione e della tristezza; la ricorrenza di personaggi satanici; la figura sadica della "femme fatale"; la fascinazione per la lussuria, il vizio e l'esotismo; la sensualità della parola. Un saggio anomalo, moderno, nel quale il pensiero critico si nutre di sottili intuizioni e la letteratura diventa appassionata esperienza.

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Lust, dood en duivel in de literatuur van de Romantiek, Mario Praz, Antonius Jozef Maria Haakman

Language
Released
1992
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(Paperback),
Book condition
Good
Price
€29.99

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4.2
Very Good
147 Ratings

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Title
Lust, dood en duivel in de literatuur van de Romantiek
Subtitle
The Romantic Agony
Language
Dutch
Publisher
Agon
Released
1992
Format
Paperback
Pages
517
ISBN10
9051571380
ISBN13
9789051571387
Series
Original title
La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica
Rating
4.15 out of 5
Description
Pubblicato per la prima volta nel 1930, "La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica" è ormai un classico degli studi letterari e costituisce una vera e propria pietra miliare nel campo della critica tematica. Percorrendo la letteratura inglese, francese e italiana dell'Ottocento, Mario Praz studia i tratti distintivi dell'estetica decadente nella cultura europea: l'evoluzione dell'idea di bellezza, spesso associata all'idea di morte; il tema della corruzione e della tristezza; la ricorrenza di personaggi satanici; la figura sadica della "femme fatale"; la fascinazione per la lussuria, il vizio e l'esotismo; la sensualità della parola. Un saggio anomalo, moderno, nel quale il pensiero critico si nutre di sottili intuizioni e la letteratura diventa appassionata esperienza.