You'll get the exact copy in the photo
Parameters
- 288 pages
- 11 hours of reading
More about the book
In Cecoslovacchia, nel 1939, inizia per una giovane ebrea la via del dolore e della paura: deportata prima nel ghetto di Theresienstadt e poi nei lager di Auschwitz e Taucha, Ruth subisce la persecuzione nazista fino al 1945, quando gli Alleati la liberano miracolosamente viva, insieme a pochi compagni di sventura. Emigrata in Israele, dopo molti anni trova la forza di testimoniare contro il genocidio: la sua memoria implacabile scava nei dettagli degradanti della vita quotidiana, ma riesce a illuminarli con l'ingegnosità e il coraggio, la solidarietà e la fantasia che i prigionieri dei campi conservano con ogni mezzo.
Book purchase
Astrea: La esperanza mi ha tenuto in vita, Ruth Elias, M. Margara
- Language
- Released
- 1993,
- Book condition
- Good
- Price
- €9.99
Payment methods
No one has rated yet.
- Title
- Astrea: La esperanza mi ha tenuto in vita
- Language
- Italian
- Authors
- Ruth Elias, M. Margara
- Publisher
- Giunti
- Released
- 1993
- Pages
- 288
- ISBN10
- 8809203437
- ISBN13
- 9788809203433
- Series
- Tags
- Non-Fiction, Historical Themes, History, Autobiographies & Memoirs, Military History, Military Fiction, Wars, World War II, Europe, Memories, Jews, World History, Holocaust, Nazism, Jewish Literature, Israel, Autobiographical Novels, Concentration camps, Adolf Hitler, Persecution, Pain, Jewish Ghettos, Jewish Women
- Description
- In Cecoslovacchia, nel 1939, inizia per una giovane ebrea la via del dolore e della paura: deportata prima nel ghetto di Theresienstadt e poi nei lager di Auschwitz e Taucha, Ruth subisce la persecuzione nazista fino al 1945, quando gli Alleati la liberano miracolosamente viva, insieme a pochi compagni di sventura. Emigrata in Israele, dopo molti anni trova la forza di testimoniare contro il genocidio: la sua memoria implacabile scava nei dettagli degradanti della vita quotidiana, ma riesce a illuminarli con l'ingegnosità e il coraggio, la solidarietà e la fantasia che i prigionieri dei campi conservano con ogni mezzo.


