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Dimensioni dello spirito: Non siamo stati noi. Fuori dal senso di colpa

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  • 224 pages
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Primo di tre volumi che indagano l’intreccio tra la libertà dell’uomo e la sua relazione con Dio, questo libro si affianca alla storia e alle domande di ciascuno di noi, mettendosi alla ricerca di un “colpevole” che sia in grado di rispondere della sofferenza, del male, della fatica dell’esistenza. A partire da testi biblici, che spaziano dal giardino dell’Eden fino a quello della Risurrezione, si ripercorre la parabola dell’esperienza umana nelle figure del fallimento e dell’incompiutezza, in una prospettiva moderna ed esistenziale. Il senso di colpa che attanaglia tutti, credenti o meno, ci pone continuamente nella condizione di coloro che devono “scusarsi” per non aver saputo vivere all’altezza della propria umanità. Questo profondo smarrimento si declina in forme ci sentiamo soli, inadeguati, cancellati; siamo insofferenti, infedeli, idolatri; ma viviamo anche nel dolore (siamo muti, ciechi, fuggiaschi), e, forse, è proprio Dio l’unico che ci guarda nella certezza che, a volere tutto questo, non siamo stati noi. Attraverso questo sguardo, Dio può e vuole condurci fuori dal senso di colpa, restituendoci la vista, la parola e un sentiero da percorrere insieme.

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Dimensioni dello spirito: Non siamo stati noi. Fuori dal senso di colpa, Roberto Pasolini

Language
Released
2020
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(Paperback),
Book condition
Very Good
Price
€17.99

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Title
Dimensioni dello spirito: Non siamo stati noi. Fuori dal senso di colpa
Language
Italian
Released
2020
Format
Paperback
Pages
224
ISBN10
8892222856
ISBN13
9788892222854
Series
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Description
Primo di tre volumi che indagano l’intreccio tra la libertà dell’uomo e la sua relazione con Dio, questo libro si affianca alla storia e alle domande di ciascuno di noi, mettendosi alla ricerca di un “colpevole” che sia in grado di rispondere della sofferenza, del male, della fatica dell’esistenza. A partire da testi biblici, che spaziano dal giardino dell’Eden fino a quello della Risurrezione, si ripercorre la parabola dell’esperienza umana nelle figure del fallimento e dell’incompiutezza, in una prospettiva moderna ed esistenziale. Il senso di colpa che attanaglia tutti, credenti o meno, ci pone continuamente nella condizione di coloro che devono “scusarsi” per non aver saputo vivere all’altezza della propria umanità. Questo profondo smarrimento si declina in forme ci sentiamo soli, inadeguati, cancellati; siamo insofferenti, infedeli, idolatri; ma viviamo anche nel dolore (siamo muti, ciechi, fuggiaschi), e, forse, è proprio Dio l’unico che ci guarda nella certezza che, a volere tutto questo, non siamo stati noi. Attraverso questo sguardo, Dio può e vuole condurci fuori dal senso di colpa, restituendoci la vista, la parola e un sentiero da percorrere insieme.