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Confessioni di un borghese

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A trentaquattro anni, Márai pubblicò un libro di memorie di sorprendente maturità: Confessioni di un borghese. Questo avvenne nella metà degli anni Trenta, un periodo in cui la storia stava per trasformare radicalmente l'Europa, che si presentava come un mix di modernità e eccessi. Márai aveva vissuto a Berlino, descritta come un "unico, continuo ballo in maschera". Il narratore ci guida dalla sua infanzia a Kassa, in un contesto di decadenza della civiltà danubiana, verso un'irrequietezza che lo spinge a lasciare il suo paese per un destino ignoto. Inizia così un viaggio attraverso l'Europa tra le due guerre: da Lipsia a Weimar, da Francoforte alla Berlino degli anni Venti, dove si percepiva l'imminenza di una catastrofe. A Parigi, con la giovane moglie Lola, vive un'esistenza bohémienne tra alberghi equivoci e bistrot miseri, frequentando i luoghi della mondanità e dell'emigrazione politica di Montparnasse. Le sue peregrinazioni lo portano anche a Firenze, Londra e in Medio Oriente, fino a quando decide di tornare nella sua patria "ufficiale, poliziesca e fanatizzata", dove per diventare scrittore dovrà cercare "la vera patria", che potrebbe essere la lingua o l'infanzia. Il libro fu pubblicato per la prima volta in due volumi tra il 1934 e il 1935.

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Confessioni di un borghese, Sándor Márai, Marinella D'Alessandro

Language
Released
2003
Binding
(Paperback)
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3.9
Very Good
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Title
Confessioni di un borghese
Language
Italian
Publisher
Adelphi
Released
2003
Format
Paperback
Pages
467
ISBN10
8845918122
ISBN13
9788845918124
Series
First published
1935
Original title
Egy polgár vallomásai
Rating
3.85 out of 5
Description
A trentaquattro anni, Márai pubblicò un libro di memorie di sorprendente maturità: Confessioni di un borghese. Questo avvenne nella metà degli anni Trenta, un periodo in cui la storia stava per trasformare radicalmente l'Europa, che si presentava come un mix di modernità e eccessi. Márai aveva vissuto a Berlino, descritta come un "unico, continuo ballo in maschera". Il narratore ci guida dalla sua infanzia a Kassa, in un contesto di decadenza della civiltà danubiana, verso un'irrequietezza che lo spinge a lasciare il suo paese per un destino ignoto. Inizia così un viaggio attraverso l'Europa tra le due guerre: da Lipsia a Weimar, da Francoforte alla Berlino degli anni Venti, dove si percepiva l'imminenza di una catastrofe. A Parigi, con la giovane moglie Lola, vive un'esistenza bohémienne tra alberghi equivoci e bistrot miseri, frequentando i luoghi della mondanità e dell'emigrazione politica di Montparnasse. Le sue peregrinazioni lo portano anche a Firenze, Londra e in Medio Oriente, fino a quando decide di tornare nella sua patria "ufficiale, poliziesca e fanatizzata", dove per diventare scrittore dovrà cercare "la vera patria", che potrebbe essere la lingua o l'infanzia. Il libro fu pubblicato per la prima volta in due volumi tra il 1934 e il 1935.