Dracula
- 335 pages
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Authentic music is combined with a new ballet score and various sound effects to create a gripping dramatization of this classic tale -- an undisputed masterpiece of horror writing.






Authentic music is combined with a new ballet score and various sound effects to create a gripping dramatization of this classic tale -- an undisputed masterpiece of horror writing.
Con I Viceré De Roberto raggiunge la pienezza e la forza espressiva del capolavoro. In questo romanzo storico, paragonabile per impianto e grandezza a I Buddenbrook di Thomas Mann, l’autore crea un equilibrio perfetto fra la rappresentazione del «decadimento fisico e morale d’una stirpe esausta» e le vicende dell’unificazione italiana. Il libro racconta la saga di una grande famiglia aristocratica siciliana di ascendenza spagnola, gli Uzeda. A partire dalla fatidica morte della capostipite, le vicende familiari si dipanano sullo sfondo di una Sicilia feudale e borbonica; e d’altra parte, la storia della Sicilia e dell’Italia entra, a poco a poco ma inarrestabile, nel recinto familiare. I Viceré si conferma come il massimo romanzo di De Roberto e uno dei vertici dell’intera narrativa italiana.
In Italian. Paperback, about 4 by 7 inches.
Published to tie in with the world premiere at the Abbey Theatre, Dublin In Chekhov's tragi-comedy - perhaps his most popular play - the Gayev family is torn by powerful forces, forces rooted deep in history and in the society around them. Their estate is hopelessly in debt: urged to cut down their beautiful cherry orchard and sell the land for holiday cottages, they struggle to act decisively. Tom Murphy's fine vernacular version allows us to re-imagine the events of the play in the last days of Anglo-Irish colonialism. It gives this great play vivid new life within our own history and social consciousness.
This selection includes five of Wilde's wittiest and best-known plays of which the title (play) "The Importance ..." is his most famous
Con la propensione all'ascolto, originariamente determinata da un difetto visivo, don Marzio è il prototipo di quei frequentatori di caffè che sanno di questo e di quello, che raccolgono notizie dalla voce degli altri e dalle gazzette per farsene portavoce, senza la cura di controllarle e di verificarne la fondatezza, mescolando verità e invenzione. Nella bottega del caffè si nasconde una vena scientifico-filosofica caratteristica del diciottesimo secolo e non manca quel doppio livello di lettura, quell'aspetto metateatrale che più volte si ritrova nel Goldoni.