Per le vie di Buenos Aires si aggira un improbabile trio di ribelli: Ramòn, un pensionato che lotta contro la nuora arcigna e il misero assegno mensile del governo; Mastretta, che a causa dell'età ha ormai rinunciato a fuggire dall'ospedale psichiatrico; e Vladimir, ragazzo sbandato esperto di fumetti e di filosofia...
Gina Maneri Books




La collana dei casi: Ossa nel deserto
- 426 pages
- 15 hours of reading
Il delitto seriale perfetto, ci rivela questo libro, è possibile. Basta scegliere una città in cui violentare, torturare e uccidere donne – preferibilmente giovani, e immigrate dalle miserabili campagne circostanti – è consentito. Quindi occorre assicurarsi la complicità della polizia, che si occuperà di dirottare sistematicamente le indagini su alcuni presunti psicopatici. E infine bisogna muovere tutti i pezzi della scacchiera in modo tale che il governo non interferisca e le multinazionali per cui le vittime nella maggior parte dei casi lavorano non facciano domande. È possibile che una storia così concepita risulti troppo oliata e impeccabile per essere una finzione. E infatti è vera, fin nei minimi, e raccapriccianti, particolari. Ha avuto inizio più di dieci anni fa a Ciudad Juárez, nello Stato messicano del Chihuahua, e prosegue a un ritmo orrendo e implacabile. I giornali e le televisioni di tutto il mondo cercano da tempo di raccontarla, ma la prima ricostruzione attendibile, costata anni di indagini e innumerevoli rischi personali, è quella fornita dalla drammatica inchiesta di Sergio González Rodríguez, dove cifre, documenti e testimonianze di prima mano tracciano i contorni fin qui inimmaginabili di un orrore tuttora senza nome, ma da cui è impossibile distogliere lo sguardo.
Amaro, non troppo
- 288 pages
- 11 hours of reading
Sul palco del Douglas, Ismale Navarro: pianista di piano-bar, inacidito filosofo, scrittore di racconti horror e, più di recente, ricattatore dilettante. Almeno in apparenza, il vero protagonista di questo giallo argentino.
Mariti
- 283 pages
- 10 hours of reading
Irridenti, baldanzose, sedotte dalle sfide dell'amore giovane, le splendide "donne dagli occhi grandi" raccontate da Ángeles Mastretta hanno incantato milioni di lettori in tutto il mondo. La scrittrice messicana le ritrova oggi più mature, più consapevoli, tenacemente ironiche e capaci di inventarsi un nuovo destino, temprate come sono dalla vita in coppia che hanno intrecciato con mariti, amanti, eterni fidanzati (o fidanzate, perché non sempre la fatidica mezza mela è di sesso maschile). Il passare del tempo le ha viste misurarsi nelle difficili arti della convivenza e della separazione, ospitare nelle loro case e nei loro cuori passioni condivise e solitudini non meno ricche, difendere con anima e corpo la fedeltà come i tradimenti. Complice di chiunque conosca le delizie e malizie della vita trascorsa con un essere amato, Ángeles Mastretta ritrae nei suoi "Mariti" uomini indimenticabili, pigri, audaci, irragionevoli, brutali, teneri, insostituibili o sostituibilissimi. Uomini disegnati dalle parole d'amore, di rabbia, di nostalgia e di allegria che si scambiano le loro donne, perché "i mariti sono uno stato d'animo".