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- 426 pages
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Il delitto seriale perfetto, ci rivela questo libro, è possibile. Basta scegliere una città in cui violentare, torturare e uccidere donne – preferibilmente giovani, e immigrate dalle miserabili campagne circostanti – è consentito. Quindi occorre assicurarsi la complicità della polizia, che si occuperà di dirottare sistematicamente le indagini su alcuni presunti psicopatici. E infine bisogna muovere tutti i pezzi della scacchiera in modo tale che il governo non interferisca e le multinazionali per cui le vittime nella maggior parte dei casi lavorano non facciano domande. È possibile che una storia così concepita risulti troppo oliata e impeccabile per essere una finzione. E infatti è vera, fin nei minimi, e raccapriccianti, particolari. Ha avuto inizio più di dieci anni fa a Ciudad Juárez, nello Stato messicano del Chihuahua, e prosegue a un ritmo orrendo e implacabile. I giornali e le televisioni di tutto il mondo cercano da tempo di raccontarla, ma la prima ricostruzione attendibile, costata anni di indagini e innumerevoli rischi personali, è quella fornita dalla drammatica inchiesta di Sergio González Rodríguez, dove cifre, documenti e testimonianze di prima mano tracciano i contorni fin qui inimmaginabili di un orrore tuttora senza nome, ma da cui è impossibile distogliere lo sguardo.
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La collana dei casi: Ossa nel deserto, Andrea Mazza, Gina Maneri, Sergio González Rodríguez
- Language
- Released
- 2006
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- (Paperback)
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- Title
- La collana dei casi: Ossa nel deserto
- Language
- Italian
- Publisher
- Adelphi
- Released
- 2006
- Format
- Paperback
- Pages
- 426
- ISBN10
- 8845920437
- ISBN13
- 9788845920431
- Series
- Tags
- Fiction, True Stories, Mystery & Thriller, Psychological Topics, Mystery Novels, Journalism, True Crime, Mexico
- Rating
- 3.9 out of 5
- Description
- Il delitto seriale perfetto, ci rivela questo libro, è possibile. Basta scegliere una città in cui violentare, torturare e uccidere donne – preferibilmente giovani, e immigrate dalle miserabili campagne circostanti – è consentito. Quindi occorre assicurarsi la complicità della polizia, che si occuperà di dirottare sistematicamente le indagini su alcuni presunti psicopatici. E infine bisogna muovere tutti i pezzi della scacchiera in modo tale che il governo non interferisca e le multinazionali per cui le vittime nella maggior parte dei casi lavorano non facciano domande. È possibile che una storia così concepita risulti troppo oliata e impeccabile per essere una finzione. E infatti è vera, fin nei minimi, e raccapriccianti, particolari. Ha avuto inizio più di dieci anni fa a Ciudad Juárez, nello Stato messicano del Chihuahua, e prosegue a un ritmo orrendo e implacabile. I giornali e le televisioni di tutto il mondo cercano da tempo di raccontarla, ma la prima ricostruzione attendibile, costata anni di indagini e innumerevoli rischi personali, è quella fornita dalla drammatica inchiesta di Sergio González Rodríguez, dove cifre, documenti e testimonianze di prima mano tracciano i contorni fin qui inimmaginabili di un orrore tuttora senza nome, ma da cui è impossibile distogliere lo sguardo.
