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Jacopo è un essere fiero e generoso, un impaziente, uno che si gioca tutto in quella che considera come una partita serissima, solenne: la vita. Ama l'amore, la compassione, la bellezza, la libertà, la patria, la natura e persino la morte e il sepolcro. Non ascolta le voci dei troppo saggi, che definiscono "illusioni" tutto ciò per cui egli sente che vale la pena di vivere e sacrificcarsi. Le illusioni sono riconosciute e accettate. Anzi, sono scelte e predilette: perché in esse c'è energia e piacere, c'è consolazione e "senso". Fuori di esse tutto è deserto, disperazione, noia. La ragione acconsente alle illusioni, cede volentieri al cuore, sapendo di non doversi sacrificare a vacue fantasticherie o a stolide evasioni, ma a valori fondamentali per la sussistenza dell'individuo e della civiltà.
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Ultime lettere di Jacopo Ortis. Il primo romanzo della letteratura italiana, Ugo Foscolo, Alessandro Quattrone
- Language
- Released
- 1995
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- (Paperback)
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- Language
- Italian
- Authors
- Ugo Foscolo, Alessandro Quattrone
- Publisher
- Demetra
- Released
- 1995
- Format
- Paperback
- Pages
- 288
- ISBN10
- 8871226240
- ISBN13
- 9788871226248
- Series
- Tags
- Fiction, Historical Themes, Classics, School, Southern Europe, Italy, 19th century, Italian Literature
- Rating
- 3.4 out of 5
- Description
- Jacopo è un essere fiero e generoso, un impaziente, uno che si gioca tutto in quella che considera come una partita serissima, solenne: la vita. Ama l'amore, la compassione, la bellezza, la libertà, la patria, la natura e persino la morte e il sepolcro. Non ascolta le voci dei troppo saggi, che definiscono "illusioni" tutto ciò per cui egli sente che vale la pena di vivere e sacrificcarsi. Le illusioni sono riconosciute e accettate. Anzi, sono scelte e predilette: perché in esse c'è energia e piacere, c'è consolazione e "senso". Fuori di esse tutto è deserto, disperazione, noia. La ragione acconsente alle illusioni, cede volentieri al cuore, sapendo di non doversi sacrificare a vacue fantasticherie o a stolide evasioni, ma a valori fondamentali per la sussistenza dell'individuo e della civiltà.

















