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Bestsellers: Gesù è nato a Napoli

La mia storia del presepe

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La suddivisione tra chi ama l'albero di Natale e chi preferisce il presepe è talmente significativa che dovrebbe apparire sui documenti d’identità. Gli alberisti si concentrano sulla Forma, il Denaro e il Potere, mentre i presepisti valorizzano l'Amore e la Poesia. Tra queste due categorie non c'è dialogo: uno parla e l'altro non comprende. Gli alberisti sono visti come consumisti, mentre i presepisti, bravi o meno, diventano creatori, con il loro Vangelo rappresentato da "Natale in casa Cupiello". I pastori devono essere di creta, un po' imperfetti e originari di San Gregorio Armeno, piuttosto che di plastica e privi di autenticità. Anche se rovinati, l'importante è che il capofamiglia conosca i pastori per nome e sappia raccontare le loro storie. Luciano De Crescenzo, con la sua consueta ironia, esplora le origini del presepe, da Virgilio a Eduardo, e descrive i vari personaggi, dai Re Magi a Cicci Bacco, fino al Pastore della Meraviglia. La narrazione culmina in un vivace dialogo tra i pastorelli, che iniziano a discutere e litigare, come in un tipico basso napoletano.

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Bestsellers: Gesù è nato a Napoli, Luciano De Crescenzo

Language
Released
2014
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(Paperback)
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3.8
Very Good
26 Ratings

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Subtitle
La mia storia del presepe
Language
Italian
Publisher
Mondadori
Released
2014
Format
Paperback
Pages
110
ISBN10
8804642793
ISBN13
9788804642794
Series
Rating
3.8 out of 5
Description
La suddivisione tra chi ama l'albero di Natale e chi preferisce il presepe è talmente significativa che dovrebbe apparire sui documenti d’identità. Gli alberisti si concentrano sulla Forma, il Denaro e il Potere, mentre i presepisti valorizzano l'Amore e la Poesia. Tra queste due categorie non c'è dialogo: uno parla e l'altro non comprende. Gli alberisti sono visti come consumisti, mentre i presepisti, bravi o meno, diventano creatori, con il loro Vangelo rappresentato da "Natale in casa Cupiello". I pastori devono essere di creta, un po' imperfetti e originari di San Gregorio Armeno, piuttosto che di plastica e privi di autenticità. Anche se rovinati, l'importante è che il capofamiglia conosca i pastori per nome e sappia raccontare le loro storie. Luciano De Crescenzo, con la sua consueta ironia, esplora le origini del presepe, da Virgilio a Eduardo, e descrive i vari personaggi, dai Re Magi a Cicci Bacco, fino al Pastore della Meraviglia. La narrazione culmina in un vivace dialogo tra i pastorelli, che iniziano a discutere e litigare, come in un tipico basso napoletano.