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Le diaboliche - Edizione integrale

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  • 254 pages
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Le diaboliche è indubbiamente l'opera più rappresentativa della singolare personalità di Barbey d'Aurevilly: le creature dello scrittore francese, perverse e attraenti, mostruose e adorate, sono descritte con il compiacimento di chi, lasciando trapelare ovunque desiderio e voluttà, attribuisce importanza erotica a ogni dettaglio, e i suoi eroi, dandy stanchi e delusi, implacabilmente caustici, sono abbagliati come lui dall'eleganza, dalla raffinatezza, dal lusso e da tutti i godimenti dei sensi. Con assoluta, cattedratica intransigenza, Barbey lascia esplodere in questi racconti tutto il suo livore antidemocratico di uomo nostalgico, esasperato, scontento del mondo in cui vive, agitato dall'intimo contrasto tra una morale rigidamente cattolica e un gusto indomabile per le situazioni e i sentimenti morbosi, tra l'intransigente fede monarchica e un'invincibile tendenza a fare dell'aristocrazia il teatro delle perversità più raffinate e tortuose.

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Le diaboliche - Edizione integrale, Jules Amédée Barbey d’Aurevilly, Elena Giolitti

Language
Released
1993
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(Paperback)
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3.8
Very Good
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Title
Le diaboliche - Edizione integrale
Language
Italian
Released
1993
Format
Paperback
Pages
254
ISBN10
8879831569
ISBN13
9788879831567
Series
Rating
3.8 out of 5
Description
Le diaboliche è indubbiamente l'opera più rappresentativa della singolare personalità di Barbey d'Aurevilly: le creature dello scrittore francese, perverse e attraenti, mostruose e adorate, sono descritte con il compiacimento di chi, lasciando trapelare ovunque desiderio e voluttà, attribuisce importanza erotica a ogni dettaglio, e i suoi eroi, dandy stanchi e delusi, implacabilmente caustici, sono abbagliati come lui dall'eleganza, dalla raffinatezza, dal lusso e da tutti i godimenti dei sensi. Con assoluta, cattedratica intransigenza, Barbey lascia esplodere in questi racconti tutto il suo livore antidemocratico di uomo nostalgico, esasperato, scontento del mondo in cui vive, agitato dall'intimo contrasto tra una morale rigidamente cattolica e un gusto indomabile per le situazioni e i sentimenti morbosi, tra l'intransigente fede monarchica e un'invincibile tendenza a fare dell'aristocrazia il teatro delle perversità più raffinate e tortuose.