More about the book
Perché, di fronte a un toscano, tutti si sentono a disagio? La risposta è chiara: il toscano è considerato di gran lunga più intelligente degli altri italiani e, in quanto tale, è libero. Questa libertà, legata all'intelligenza, si traduce in un atteggiamento spregiativo verso la stupidità umana. Il toscano è anche sboccato, insolente, crudele, cinico e ironico, ma possiede una virtù fondamentale: il senso della misura, che riflette l'armonia tra il mondo terreno e quello divino, come dimostra la Divina Commedia. Il pratese, in particolare, incarna questa essenza toscana: è diretto e rabbioso, nemico di ogni autorità e prosopopea. A Prato, tutto sembra confluire, dalla gloria alla vanità. Con un linguaggio brillante, l'autore ci guida attraverso i paesaggi, i popoli e la letteratura della Toscana, offrendo un ritratto incisivo degli italiani, che spesso si mostrano vili e pavidi, temendo la verità e invidiando i privilegi altrui. Dovrebbero imparare dai toscani a ribellarsi contro i potenti e a rivendicare la propria libertà e giustizia.
Book purchase
Piccola Biblioteca - 701: Maledetti toscani, Curzio Malaparte
- Language
- Released
- 2017
- product-detail.submit-box.info.binding
- (Paperback)
Payment methods
We’re missing your review here.
- Title
- Piccola Biblioteca - 701: Maledetti toscani
- Language
- Italian
- Authors
- Curzio Malaparte
- Publisher
- Adelphi
- Released
- 2017
- Format
- Paperback
- Pages
- 220
- ISBN10
- 8845931617
- ISBN13
- 9788845931611
- Series
- Tags
- Fiction, World Literature
- Rating
- 3.7 out of 5
- Description
- Perché, di fronte a un toscano, tutti si sentono a disagio? La risposta è chiara: il toscano è considerato di gran lunga più intelligente degli altri italiani e, in quanto tale, è libero. Questa libertà, legata all'intelligenza, si traduce in un atteggiamento spregiativo verso la stupidità umana. Il toscano è anche sboccato, insolente, crudele, cinico e ironico, ma possiede una virtù fondamentale: il senso della misura, che riflette l'armonia tra il mondo terreno e quello divino, come dimostra la Divina Commedia. Il pratese, in particolare, incarna questa essenza toscana: è diretto e rabbioso, nemico di ogni autorità e prosopopea. A Prato, tutto sembra confluire, dalla gloria alla vanità. Con un linguaggio brillante, l'autore ci guida attraverso i paesaggi, i popoli e la letteratura della Toscana, offrendo un ritratto incisivo degli italiani, che spesso si mostrano vili e pavidi, temendo la verità e invidiando i privilegi altrui. Dovrebbero imparare dai toscani a ribellarsi contro i potenti e a rivendicare la propria libertà e giustizia.
