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Nuit et brouillard

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  • 120 pages
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Notte e nebbia, tradotto dal tedesco Nacht und Nebel, era la classificazione dei prigionieri politici nei campi di concentramento nazisti, contrassegnati da due grandi “N” sulla schiena. La loro morte rappresentava un viaggio notturno nella nebbia, destinato a finire nei forni crematori, come sottolinea Boris Pahor nella postfazione. I deportati con il triangolo rosso dovevano scomparire senza lasciare traccia, essendo considerati «i più disgraziati tra i disgraziati», condannati a un’eliminazione segreta. Jean Cayrol, uno di questi sopravvissuti, tornò dalla Necropoli e nel 1946 scrisse la raccolta di poesie Poèmes de la nuit et du brouillard, che si trasformò in un’opera narrativa nel 1955 per il documentario di Alain Resnais Nuit et brouillard, realizzato in occasione del decimo anniversario della liberazione. Cayrol intendeva rendere testimonianza delle estreme manifestazioni di oppressione e della forza al servizio di un sistema che ignorava i diritti fondamentali. Non si trattava di un semplice «reliquiario raffreddato», ma di un «dispositivo d’allerta» contro tutte le notti e le nebbie. Un appello a riflettere e a non ignorare il grido senza fine, come sottolineato dalla voce di Michel Bouquet nel film, che invita a non credere che tali eventi appartengano a un’unica epoca o nazione.

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Nuit et brouillard, Jean Cayrol

Language
Released
1997
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(Paperback)
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Title
Nuit et brouillard
Language
French
Publisher
Fayard
Released
1997
Format
Paperback
Pages
120
ISBN10
2213597014
ISBN13
9782213597010
Series
Description
Notte e nebbia, tradotto dal tedesco Nacht und Nebel, era la classificazione dei prigionieri politici nei campi di concentramento nazisti, contrassegnati da due grandi “N” sulla schiena. La loro morte rappresentava un viaggio notturno nella nebbia, destinato a finire nei forni crematori, come sottolinea Boris Pahor nella postfazione. I deportati con il triangolo rosso dovevano scomparire senza lasciare traccia, essendo considerati «i più disgraziati tra i disgraziati», condannati a un’eliminazione segreta. Jean Cayrol, uno di questi sopravvissuti, tornò dalla Necropoli e nel 1946 scrisse la raccolta di poesie Poèmes de la nuit et du brouillard, che si trasformò in un’opera narrativa nel 1955 per il documentario di Alain Resnais Nuit et brouillard, realizzato in occasione del decimo anniversario della liberazione. Cayrol intendeva rendere testimonianza delle estreme manifestazioni di oppressione e della forza al servizio di un sistema che ignorava i diritti fondamentali. Non si trattava di un semplice «reliquiario raffreddato», ma di un «dispositivo d’allerta» contro tutte le notti e le nebbie. Un appello a riflettere e a non ignorare il grido senza fine, come sottolineato dalla voce di Michel Bouquet nel film, che invita a non credere che tali eventi appartengano a un’unica epoca o nazione.