BUR Best BUR: Football clan
Perché il calcio è diventato lo sport più amato dalle mafie - Edizione aggiornata con il capitolo: Il giorno più nero, Il nuovo tifo malavitoso e la "nuova" Figc
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- 295 pages
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Il calcio è un affare dove il denaro attira le mafie. Partite combinate, scommesse clandestine con centrali asiatiche, racket a bordo campo e merchandising tarocco sono solo alcune delle voci di un bilancio miliardario e sporco. Oltre al denaro, il football rappresenta potere: i clan acquistano squadre per ottenere consenso e influenzare le città, utilizzando i vivai giovanili e gli ultras come strumenti di controllo. Nel frattempo, le arene si svuotano e i tifosi provano delusione e disgusto. Le storie si intrecciano, dalla scalata dei casalesi alla Lazio alle immagini di Maradona e Hamsik con i padrini, fino ai tentativi di riciclare denaro attraverso la Roma e le pizzerie-lavanderia con soci come Cannavaro. Si raccontano episodi inquietanti, come le gite di Balotelli a Scampia e le promozioni in cambio di armi nella Locride. Cantone e Di Feo uniscono l'accuratezza del cronista all'esperienza del magistrato, rivelando non solo i fatti ma anche le lacune nei sistemi di controllo e sanzione della giustizia sportiva, che si basa su logiche di trattativa tra privati.
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BUR Best BUR: Football clan, Gianluca Di Feo, Raffaele Cantone
- Language
- Released
- 2014
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- (Paperback),
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- Damaged
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- €2.27
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- Subtitle
- Perché il calcio è diventato lo sport più amato dalle mafie - Edizione aggiornata con il capitolo: Il giorno più nero, Il nuovo tifo malavitoso e la "nuova" Figc
- Language
- Italian
- Authors
- Gianluca Di Feo, Raffaele Cantone
- Publisher
- BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
- Released
- 2014
- Format
- Paperback
- Pages
- 295
- ISBN10
- 8817077720
- ISBN13
- 9788817077729
- Series
- Rating
- 3.8 out of 5
- Description
- Il calcio è un affare dove il denaro attira le mafie. Partite combinate, scommesse clandestine con centrali asiatiche, racket a bordo campo e merchandising tarocco sono solo alcune delle voci di un bilancio miliardario e sporco. Oltre al denaro, il football rappresenta potere: i clan acquistano squadre per ottenere consenso e influenzare le città, utilizzando i vivai giovanili e gli ultras come strumenti di controllo. Nel frattempo, le arene si svuotano e i tifosi provano delusione e disgusto. Le storie si intrecciano, dalla scalata dei casalesi alla Lazio alle immagini di Maradona e Hamsik con i padrini, fino ai tentativi di riciclare denaro attraverso la Roma e le pizzerie-lavanderia con soci come Cannavaro. Si raccontano episodi inquietanti, come le gite di Balotelli a Scampia e le promozioni in cambio di armi nella Locride. Cantone e Di Feo uniscono l'accuratezza del cronista all'esperienza del magistrato, rivelando non solo i fatti ma anche le lacune nei sistemi di controllo e sanzione della giustizia sportiva, che si basa su logiche di trattativa tra privati.





