You'll get the exact copy in the photo
Parameters
- 291 pages
- 11 hours of reading
More about the book
C'era una volta la prima donna: svalutata, sfruttata, demonizzata. Poi è venuta la seconda: l'icona, l'ideale di virtù, la Beatrice. Ventunesimo secolo: è l'era della terza donna. Racchiude in sé le due precedenti, ma le supera in una nuova accezione: quella di donna indefinita. Un termine da non intendere in senso negativo, ma come il fondamento dell'autodeterminazione. L'autrice si muove sul terreno minato della condizione femminile, scatenando esplosioni e sovvertimenti. Controcorrente, il suo è un percorso volto a sottolineare la parità dei sessi, ma anche la loro diversità intrinseca.
Language
Book purchase
La terza donna, Gilles Lipovetsky, Anna Maria Mori
- Language
- Released
- 2000
- product-detail.submit-box.info.binding
- (Paperback),
- Book condition
- Damaged
- Price
- €2.59
Payment methods
We’re missing your review here.
- Title
- La terza donna
- Language
- Italian
- Authors
- Gilles Lipovetsky, Anna Maria Mori
- Publisher
- Frassinelli
- Released
- 2000
- Format
- Paperback
- Pages
- 291
- ISBN10
- 887684631X
- ISBN13
- 9788876846311
- Series
- Tags
- Non-Fiction, Social Sciences, True Stories, Philosophical Topics, Philosophy, Women, Opinion Journalism & Essays, Sociology, Feminism, Society, Culture, Gender, Social Behavior, Femininity, Social Anthropology, Transformation of Society
- First published
- 1997
- Original title
- La troisiéme femme
- Rating
- 4.5 out of 5
- Description
- C'era una volta la prima donna: svalutata, sfruttata, demonizzata. Poi è venuta la seconda: l'icona, l'ideale di virtù, la Beatrice. Ventunesimo secolo: è l'era della terza donna. Racchiude in sé le due precedenti, ma le supera in una nuova accezione: quella di donna indefinita. Un termine da non intendere in senso negativo, ma come il fondamento dell'autodeterminazione. L'autrice si muove sul terreno minato della condizione femminile, scatenando esplosioni e sovvertimenti. Controcorrente, il suo è un percorso volto a sottolineare la parità dei sessi, ma anche la loro diversità intrinseca.



