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Durante una rapina, un malvivente uccide una donna e suo figlio di otto anni. Raffaello Beggiato viene condannato all’ergastolo, mentre il suo complice fugge. Il marito della vittima, Stefano Contin, vive per quindici anni ossessionato dalla perdita, cambiando vita e lavoro, diventando ciabattino e isolandosi in un appartamento squallido. Trascorre il tempo guardando quiz in TV e osservando le foto dei suoi cari defunti. Quando Beggiato, colpito da un tumore, chiede la grazia e il perdono di Stefano, quest’ultimo trama una vendetta. La storia esplora dove risieda il vero male: nell’atto di un omicida che cerca di dimenticare o nell’ossessione di un vendicatore che rivela lati oscuri delle vittime? Tra i due protagonisti, chi è il peggiore? È più terribile la pena in carcere, con rimorsi e solitudine, o il dolore delle vittime che perdono i propri cari, un dolore che neppure la punizione può alleviare? L’autore affronta queste questioni fondamentali della natura umana con uno stile asciutto e incisivo, caratterizzato da un ritmo serrato e dialoghi crudi. Non c’è spazio per verbosità o sentimentalismo, ma emerge una visione del mondo onesta e spietata, accompagnata da un’arte rara, ricca di coraggio e potenza espressiva.
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L'oscura immensità della morte, Massimo Carlotto
- Language
- Released
- 2004
- Binding
- (Paperback),
- Book condition
- Good
- Price
- €5.59
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- Language
- Italian
- Authors
- Massimo Carlotto
- Publisher
- Edizioni e/o
- Released
- 2004
- Format
- Paperback
- Pages
- 177
- ISBN10
- 8876415629
- ISBN13
- 9788876415623
- Series
- Tags
- Fiction, Mystery & Thriller, Thriller, Family, Murders, Death, Italy, Southern Europe, Italian Literature, Revenge, Noir, Cancer, Tumors, Crimes, Prison, Justice, Forgiveness, Victim, Perpetrator
- Original title
- L' oscura immersità della morte
- Rating
- 3.9 out of 5
- Description
- Durante una rapina, un malvivente uccide una donna e suo figlio di otto anni. Raffaello Beggiato viene condannato all’ergastolo, mentre il suo complice fugge. Il marito della vittima, Stefano Contin, vive per quindici anni ossessionato dalla perdita, cambiando vita e lavoro, diventando ciabattino e isolandosi in un appartamento squallido. Trascorre il tempo guardando quiz in TV e osservando le foto dei suoi cari defunti. Quando Beggiato, colpito da un tumore, chiede la grazia e il perdono di Stefano, quest’ultimo trama una vendetta. La storia esplora dove risieda il vero male: nell’atto di un omicida che cerca di dimenticare o nell’ossessione di un vendicatore che rivela lati oscuri delle vittime? Tra i due protagonisti, chi è il peggiore? È più terribile la pena in carcere, con rimorsi e solitudine, o il dolore delle vittime che perdono i propri cari, un dolore che neppure la punizione può alleviare? L’autore affronta queste questioni fondamentali della natura umana con uno stile asciutto e incisivo, caratterizzato da un ritmo serrato e dialoghi crudi. Non c’è spazio per verbosità o sentimentalismo, ma emerge una visione del mondo onesta e spietata, accompagnata da un’arte rara, ricca di coraggio e potenza espressiva.





