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Un romanzo che esplode la storia, i miti e la vita quotidiana dell'America del dopoguerra, ricomponendone i resti. Coprendo cinque decenni, il racconto intreccia eventi pubblici e il mondo sotterraneo delle emozioni, esplorando temi classici come cospirazioni, terrorismo e violenza. L'autore dimostra un talento straordinario nel creare dialoghi surreali e una prosa sinestetica, capace di evocare la simultaneità delle esperienze. Attraverso una vorticosa alternanza di epoche e figure, si costruisce un puzzle narrativo in cui protagonisti e comparse condividono lo stesso spazio, con personaggi di finzione che si mescolano a figure storiche come Lenny Bruce e J. Edgar Hoover. La storia segue il passaggio di una pallina da baseball, cimelio di una partita leggendaria, che attraversa classi sociali ed etnie, riflettendo un destino collettivo dominato da immagini e rifiuti. La narrazione si sviluppa dal 1951, anno della partita tra Giants e Dodgers, fino al crollo dell'Unione Sovietica, utilizzando la pallina come filo conduttore per esplorare le scorie e i cimeli dell'America. In questo grande affresco, accanto a personaggi inventati, emergono figure storiche del dopoguerra, creando un'opera che fonde microstoria e grande storia attraverso un montaggio narrativo originale e linguaggi diversificati.
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Underworld, Don DeLillo, Delfina Vezzoli
- Language
- Released
- 1999
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- (Hardcover)
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- Title
- Underworld
- Language
- Italian
- Authors
- Don DeLillo, Delfina Vezzoli
- Publisher
- Einaudi
- Released
- 1999
- Format
- Hardcover
- Pages
- 885
- ISBN10
- 8806147250
- ISBN13
- 9788806147259
- Series
- Tags
- Fiction, Historical Fiction, Classics, Politics, USA, American Literature, Gifts for grandpa, New York, America, Contemporary History, Cults, Cold War, 1950s, Postmodern literature, Underworld
- First published
- 1997
- Original title
- Underworld
- Rating
- 3.95 out of 5
- Description
- Un romanzo che esplode la storia, i miti e la vita quotidiana dell'America del dopoguerra, ricomponendone i resti. Coprendo cinque decenni, il racconto intreccia eventi pubblici e il mondo sotterraneo delle emozioni, esplorando temi classici come cospirazioni, terrorismo e violenza. L'autore dimostra un talento straordinario nel creare dialoghi surreali e una prosa sinestetica, capace di evocare la simultaneità delle esperienze. Attraverso una vorticosa alternanza di epoche e figure, si costruisce un puzzle narrativo in cui protagonisti e comparse condividono lo stesso spazio, con personaggi di finzione che si mescolano a figure storiche come Lenny Bruce e J. Edgar Hoover. La storia segue il passaggio di una pallina da baseball, cimelio di una partita leggendaria, che attraversa classi sociali ed etnie, riflettendo un destino collettivo dominato da immagini e rifiuti. La narrazione si sviluppa dal 1951, anno della partita tra Giants e Dodgers, fino al crollo dell'Unione Sovietica, utilizzando la pallina come filo conduttore per esplorare le scorie e i cimeli dell'America. In questo grande affresco, accanto a personaggi inventati, emergono figure storiche del dopoguerra, creando un'opera che fonde microstoria e grande storia attraverso un montaggio narrativo originale e linguaggi diversificati.


