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Diario degli errori

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  • 170 pages
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Pochi libri rappresentano Flaiano come questo Diario degli errori, che mescola illuminismo tenebroso e pessimismo comico. Spanning un ventennio (dal 1950 ai primi anni Settanta) e ispirato da viaggi in luoghi come Fregene, Atene, Parigi, Hong Kong, Zurigo, New York e Bangkok, il Diario è ricco di riflessioni sul rapporto tra mente e realtà. Contiene calembour velenosi, aforismi incisivi, microritratti, apologhi surreali e corrosivi, e sequenze interrotte, oscillando tra incanto e sarcasmo. Si esplorano temi come gli hotel francesi, le vetrine olandesi, i bambini monaci thailandesi, la sporcizia di Beirut, le taxi-girl di Hong Kong e i filippini che cantano incessantemente, oltre al «paesetto italiano» di giocatori al Totocalcio. L'irrefrenabile tendenza all'autodistruzione della specie umana emerge come un malinconico Leitmotiv. Tuttavia, la tassonomia precisa di Flaiano è intrisa di pietas morale. Questa pietas si manifesta nella citazione della disperata invocazione di Pierre ai massoni in Guerra e pace: «Occorre che l'uomo, governato dalle proprie sensazioni, scopra nella virtù attrattive sensuali».

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Diario degli errori, Ennio Flaiano

Language
Released
2002
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(Paperback)
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4.0
Very Good
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Title
Diario degli errori
Language
Italian
Publisher
Adelphi
Released
2002
Format
Paperback
Pages
170
ISBN10
8845916863
ISBN13
9788845916861
Series
Rating
3.95 out of 5
Description
Pochi libri rappresentano Flaiano come questo Diario degli errori, che mescola illuminismo tenebroso e pessimismo comico. Spanning un ventennio (dal 1950 ai primi anni Settanta) e ispirato da viaggi in luoghi come Fregene, Atene, Parigi, Hong Kong, Zurigo, New York e Bangkok, il Diario è ricco di riflessioni sul rapporto tra mente e realtà. Contiene calembour velenosi, aforismi incisivi, microritratti, apologhi surreali e corrosivi, e sequenze interrotte, oscillando tra incanto e sarcasmo. Si esplorano temi come gli hotel francesi, le vetrine olandesi, i bambini monaci thailandesi, la sporcizia di Beirut, le taxi-girl di Hong Kong e i filippini che cantano incessantemente, oltre al «paesetto italiano» di giocatori al Totocalcio. L'irrefrenabile tendenza all'autodistruzione della specie umana emerge come un malinconico Leitmotiv. Tuttavia, la tassonomia precisa di Flaiano è intrisa di pietas morale. Questa pietas si manifesta nella citazione della disperata invocazione di Pierre ai massoni in Guerra e pace: «Occorre che l'uomo, governato dalle proprie sensazioni, scopra nella virtù attrattive sensuali».